
Tina Modotti (1896-1942), fotografa
Le strade delle donne
Tre laboratori di disegno con le scuole primarie di secondo grado, quindici ritratti illustrati, un volumetto e quindici pannelli per un ampio progetto sulla toponomastica femminile. In collaborazione con il Comune di Spilimbergo e il Progetto giovani, 2026

Cecilia “Giovanna D’Arco” Deganutti (1914-1945), partigiana
«Le strade sono tutte di Mazzini, di Garibaldi, son dei papi, di quelli che scrivono, che dan dei comandi, che fan la guerra». Così scriveva Nino Pedretti in una bellissima poesia, I nomi delle strade: potremmo aggiungere che le strade sono quasi tutte dedicate a uomini.
Francesca Floreani del Comune di Spilimbergo mi ha coinvolta in un progetto sulla toponomastica femminile. Ho tenuto un laboratorio di ritratto con ragazze e ragazzi delle medie di Spilimbergo, ragionando su quindici donne di cui poi ho fatto il ritratto e a cui abbiamo dedicato un piccolo libretto. Le storie di queste donne sono state scritte e raccontate in podcast sempre dai ragazzi e dalle ragazze di Spilimbergo, coadiuvati da Le(S)erre.

Tina Merlin (1926-1991), giornalista e scrittrice

Puoi ascoltare i podcast in cui le ragazze e i ragazzi di Spilimbergo raccontano le storie delle donne al centro di Piazza idea inquadrando questo QR code.





Io e Francesca Floreani, ideatrice del progetto
Nell’evento finale abbiamo simbolicamente dedicato quindici strade di Spilimbergo a queste quindici donne più o meno conosciute che hanno aiutato l’umanità a fare un passo avanti.
Il mio sogno è e rimane di vedere più strade dedicate a Tina Merlin, l’eroica giornalista dell’«Unità» che è stata l’unica ad avvertire tutti di quello che sarebbe avvenuto a Vajont.